• Cristine Spiezia

|4| Yoga, asana e miti CHAKRASANA

LA RUOTA

CHAKRASANA

Eccoci all'ultimo appuntamento di Yoga Asana e Mito. Oggi vi parliamo di Chakrasana e del suo significato. Chakra innanzitutto significa ruota/ disco /vortice ed è un elemento predominante nello Yoga. Vediamo alcuni esempi (oltre ai classici e conosciuti Chakra presenti lungo la colonna vertebrale):

Viṣṇu è rappresentato come un dio a quattro braccia con in mano una conchiglia (śaṅkha), un disco (cakra), una mazza (gadā) e un fiore di loto (padma). Come portatore del cakra è chiamato “Cakrapāṇi”.


In molti templi, il cakra di Viṣṇu è venerato come una divinità a sé stante, noto come “Cakrapuruṣa”. Il disco di Viṣṇu, detto “cakra Sudarśana”, si comporta come un boomerang: una volta scagliato, taglia il la testa dei nemici e poi torna a Viṣṇu. Anche la ruota a raggi di un carro è chiamata “cakra”. Il centro della ruota simboleggia il monte Meru, il centro del mondo sacro in tutte le mitologie dell’India.


Il cakra rappresenta anche lo spazio e il tempo e la sua natura ciclica: infatti nella mitologia indù la ruota del tempo gira, si ripete, creando le ere chiamate Yuga, dalla nascita del cosmo, alla maturità sino alla vecchiaia per giungere alla morte e alla sua rinascita, in un continuo ripetersi ciclico. Ogni volta che il mondo prende un nuovo aspetto, Viṣṇu discende sotto forma di uno dei suoi avatāra (maestro illuminato), per esempio come Rāma, o Kṛṣṇa.

Un cakra di fuoco si forma intorno a Śiva quando il dio compie la danza del tāṇḍava. Metaforicamente, rappresenta l’intelletto, padrone della nostra mente.


A seconda della scuola Yoga, Chakrasana, viene spesso intesa come unico asana, in altre scuole, invece, viene presentata come sequenza che rappresenta il giro di ruota o il roteare del disco di Viṣṇu.


In questo caso la sequenza di solito comincia in posizione supina (a pancia in su), si sollevano le gambe verso l'alto per poi portarle posteriormente alla testa; le mani si spostano, fino ad avere la punta delle dita davanti alle spalle.

Mentre le gambe sollevate passano al di là del baricentro, le mani premono con forza sul terreno, i fianchi si alzano e così la testa trova spazio. Una volta che i piedi poggiano a terra, si spinge con le braccia per portarsi in Adhomukhaśvānāsana. Ed ecco il movimento di una ruota.