• Dr. Mariano Spiezia

Conservanti nei cosmetici: possibili interazioni con l’Eco-Sistema pelle


Un articolo di qualche tempo fa pubblicato sulla rivista Science sottolineava l’importanza della flora batterica della pelle e la sua integrità per un’ottimale risposta immunitaria dell’epidermide, alla stessa stregua delle risposte immunitarie che avvengono nel grosso intestino, mediate dai batteri cosidetti “commensali”, di fronte ad un attacco batterico esogeno.

Alcuni esperimenti infatti, hanno dimostrato che la presenza di batteri comunemente presenti sulla pelle sono indispensabili per attivare la produzione di citochine da parte delle cellule epiteliali al fine di combattere la presenza o l’aggressione di batteri patogeni sulla pelle.

Prima di inoltrarci sulle implicazioni legate al corretto mantenimento della flora batterica della pelle o alle conseguenze di un suo danneggiamento, e` bene approfondire il significato della stessa.

La pelle, come l’intestino, è popolata da miliardi di batteri e funghi che convivono “pacificamente” su di essa (saprofiti), contribuendo infatti alla sua salute. Questa popolazione microbica e` detta flora cutanea e non e` patogena. Essa arriva a misurare fino a un milione di germi per cmq.

Oltre a questa flora più o meno stabilmente presente sulla pelle (flora residente) ce n’ è un’ altra che è transitoria ed è legata alle varie attività che svolgiamo o alle varie situazioni corporee, interne od esterne, in cui ci troviamo nel corso della nostra vita. Questi ultimi microrganismi possono essere patogeni o potenzialmente tali (Staphylococcus aureus e Candida albicans tra gli altri).

I batteri, patogeni e non, si radunano in colonie, specialmente nei follicoli piliferi o nelle ghiandole sebacee, vicino agli orifizi o nelle zone più umide e calde, come ascelle o cavo inguinale.

I microrganismi della flora cutanea stabiliscono con la pelle un sinergismo di mutuo beneficio perchè limitano o ostacolano la colonizzazione di altri patogeni sia competendo per il “cibo” (in particolare del sebo di cui si nutrono) sia producendo un abbassamento del PH, ad azione esso stesso anti-microbica, quale effetto dalla degradazione del sebo.

Naturalmente ci sono anche molti altri sistemi di preservazione della pelle dagli attacchi di mirco-organismi patogeni quali l’integrità dello strato corneo che si oppone “fisicamente” alla loro penetrazione e la presenza di immune-globuline presenti nel sudore.