• Bettina Pfaff

MANTRA

PER ATTRAVERSARE IL MARE DELLA MENTE

“Il canto o la recitazione dei Mantra attiva e accelera la forza creativa spirituale, promuovendo armonia in tutte le parti dell’essere umano. Il devoto viene gradualmente convertito in un centro vivente di vibrazione spirituale che è sintonizzato con qualche altro centro di vibrazione infinitamente più potente, e tale energia può essere acquisita e diretta a beneficio di chi lo usa e di altri”. Swami Sivananda Radha Da sempre l'idea delle Parole Sacre è stata fonte di stupore e mistero. Esse esercitano un'invisibile forza protettiva nei confronti di chi le utilizza ed è proprio per questa ragione che vengono definite "Mantra", che letteralmente significa "la parola che protegge per il solo fatto di essere ripetuta" o "il pensiero che libera e protegge". ("Man" in sanscrito significa "pensare", mentre il suffisso "trai" vuol dire "proteggere o liberare dal vincolo del samsara" ovvero il ciclo di nascita, morte e rinascita), ma ad essa può anche essere assegnato il significato di "liberazione delle forze mentali tramite l'uso di una vibrazione sonora". "Man" significa anche "mente" e "tri" significa "attraverso" per cui il Mantra serve per attraversare il mare della mente. Il MANTRA è la ripetizione di formule e parole magiche e sacre che attirano il potere divino. Negli antichi testi sacri hindu ci sono invocazioni agli Dei con Mantra propiziatori, i cui suoni costituivano anche un linguaggio iniziatico segreto. Se ci pensiamo bene, questa similitudine è molto azzeccata in quanto la mente è proprio come il mare: in alcuni giorni è in burrasca, mentre in altri è calmo. In questo mare, solitamente, riusciamo a vedere solo gli strati superficiali e non il profondo, zona nella quale in realtà sono nascoste le cause dei nostri mali, le paure, l'ansia, la brama... In Oriente il Maestro sussurrava un Mantra personale nell’orecchio del suo discepolo che produceva una forza che conduceva verso l’Autorealizzazione. Questo Mantra doveva essere recitato ogni giorno ed era segretissimo. Era in “sintonia” con le esigenze profonde del discepolo, così attraverso la sua ripetizione attirava la benedizione e la forza divina.



So Ham

SO-HAM (io sono Quello), Inspiro-Espiro, Controllo-Ab­bandono, Tensione-Rilassamento, Giorno-Notte, Shiva-Shakti… la forza della Creazione, il dualismo, l’attrazione e la repulsione, le polarità che reggono l’Universo, si concentrano in questo semplice “Mantra” (ripetizione di una o più sillabe sacre) SO-HAM, che fluisce attraverso il respiro. So-Ham non è una parola qualsiasi del vocabolario sanscrito, esso è realmente il suono del respiro, è un mantra ripetuto inconsapevolmente migliaia di volte il giorno da tutte le creature dell’Universo. Dirigendo la mente con tutta la sua forza sul suono prodotto sottilmente dall’inspirazione (SO) e dall’espirazione (HAM), pos­siamo entrare in uno stato meditativo, dove si fondono le due polarità nell’unico stato dell’“Essere”