• Bettina Pfaff

KRIYA YOGA

ANTICA SCIENZA DEL RAJA YOGA

Il Kriya Yoga, spesso menzionato nell’ Autobiografia di uno Yogi, è una tecnica avanzata per l’evoluzione spirituale, che ci è giunta dalle più alte epoche di evoluzione spirituale. Fa parte dell'antica scienza del Raja Yoga ed è spesso citato da Patanjali nei suoi Yoga Sutra e da Krishna nella Bhagavad-Gita.


Il Kriya Yoga

tramite una semplice, sicura e rigenerante pratica di respirazione, agisce sui centri sottili dell'uomo (chakra), determinandone il risveglio. Il respiro viene guidato lungo la spina dorsale e nei centri del capo, dall'alto in basso, e viceversa. Ognuna di queste azioni praniche determina sottili cambiamenti energetici. Lasciamo la parola direttamente a Paramahansa Yogananda, citando alcuni versi della sua:

"Autobiografia di uno Yogi "(Edizione Astrolabio 1981)

"La scienza del Kriya Yoga, così spesso citata in queste pagine, è divenuta molto nota nell'India moderna ad opera di Lahiri Mahasaya, il Guru del mio Guru. La radice verbale sanscrita del Kriya è Kry, fare, agire, reagire; la stessa radice si trova nella parola karma, il principio di causa e di effetto. "Kriya Yoga" perciò significa "unione" (yoga) con l'Infinito attraverso una data azione, o rito (Kriya). Uno yogi che ne segua scrupolosamente la tecnica viene liberato con gradualità dal karma (la catena di causa e di effetto) e dalle sue azioni equilibranti. …Il Kriya Yoga è un metodo semplice, psicofisico, mediante il quale il sangue umano viene purificato dall'anidride carbonica e risaturato di ossigeno. Gli atomi di quest'ossigeno in sovrappiù si tramutano in correnti di vita per ringiovanire il cervello ed i centri spinali. …Il Kriya è un'antica scienza. Lahiri Mahasaya la ricevette dal suo Guru Babaji, che ne riscoprì e delucidò la tecnica perdutasi nelle età oscure. Babaji la ribattezzò semplicemente Kriya Yoga..."