• Alberto Milani

|3| the Yogic Path | Yoga e Sport?

Perché no?

Quella del titolo è una domanda alla quale si potrebbe rispondere con diverse altre domande!

Tra queste una potrebbe essere: perché no? Con i suoi asana lo yoga non è forse una disciplina fisica finalizzata alla ricerca della prestazione e dei nostri limiti di flessibilità o capacità ginnico/acrobatiche? Lasciamo perdere un’eventuale risposta a tale convinzione, che è il più serio malinteso che caratterizza l'attuale stereotipo dello yoga, purtroppo talvolta incentivato anche da alcuni insegnanti.


Invece, un'altra domanda-risposta potrebbe essere: perché mai? Cosa ha a che vedere una disciplina spirituale e di crescita interiore come lo yoga con lo sport, che invece è finalizzato alla competizione e al conseguimento di un risultato?


Prima di dare una risposta proprio a quest’ultima domanda, è necessario sottolineare come negli ultimi anni lo yoga si sia sposato in effetti con moltissimi sport: yoga per runners, per bikers, per climbers, per il nuoto, per gli atleti in generale ecc. Uno degli ultimi libri di Iyengar tradotti in italiano s’intitola proprio “Yoga e Sport” (Edizioni Mediterranee), a sottolineare come connessioni ce ne siano, e non poche!

SPORT E CONSAPEVOLEZZA

Nella maggior parte dei casi, le diverse tecniche yogiche – riguardanti sia corpo che mente – hanno trovato grande applicazione come complemento alle discipline sportive. Oltre ad incrementare la flessibilità, la mobilità, l’equilibrio, la tonicità ecc. gli asana vengono infatti proposti per promuovere una maggior consapevolezza del corpo e del suo movimento. Il pranayama viene utilizzato per avere una maggiore padronanza del proprio respiro, per migliorare la capacità polmonare e i processi fisiologici ad essa correlati, ma anche per trasformare le ansie, le paure e le emozioni negative, volgendole alla positività. Infine, le tecniche di visualizzazione/meditazione/rilassamento hanno aperto innumerevoli strade nell'ambito di ciò che viene comunemente catalogato come “Mental Training”, di rilevanza anche in altri contesti oltre a quelli sportivi. Questi esempi dimostrano già da soli come le tecniche dello yoga possano trovare un'applicazione molto interessante e utile nel contesto sportivo, migliorando le prestazioni ma fornendo al contempo all’atleta un approccio più olistico, con una consapevolezza di se stessi molto più vasta rispetto agli usuali metodi specifici.


Seppur tutto questo sia sicuramente positivo, in queste applicazioni lo yoga ha un ruolo puramente strumentalizzato ai fini sportivi: lo “yoga per lo sport” diventa un insieme di tecniche potenti e efficaci ma che sono solo un mezzo aggiuntivo per ampliare le nostre capacità a livello fisico, emozionale e mentale in un contesto in cui l’obiettivo rimane la “prestazione” sportiva. È a questo livello che la maggior parte delle applicazioni dello yoga allo sport si fermano.