• Bettina Pfaff

MUDRA

Sigilli Yogici

Mudra

è un termine sanscrito che significa: “atteggiamento”, “gesto simbolico” o "sigillo" che regala benessere. Fin dall'inizio della vita usiamo le mani per le nostre prime esplorazioni del mondo e impariamo a manipolare le cose in modo creativo. La mano esprime il nostro umore in ogni piccolo gesto. Grazie al potenziale mimico delle mani noi siamo in grado di conferire ai nostri gesti formali un'effettiva forza fisica e psichica di straordinaria intensità. Grazie ad esse siamo in grado di rivelare in modo diretto il nostro stato


Sia che minacciamo col pugno chiuso o che apriamo le mani in atto pacificatore, che le alziamo contro il cielo a maledire o che ne imploriamo la benedizione. Sia che con le mani attiriamo, lusinghiamo, respingiamo, ammoniamo, esultiamo, apprezziamo o diamo voce al nostro disprezzo, sia che sfioriamo qualcosa sensualmente o lo esigiamo bramosi, addirittura se cerchiamo di controllare i nostri movimenti per nasconderci, sempre, assieme alla nostra gestualità, affiora anche il nostro intimo e noi possiamo venire colti in tutta la nostra essenza.


Col mudra abbiamo a disposizione uno strumento con cui fornire in modo facile e rapido impulsi attivi mediante i quali vivificare in modo duraturo anima e corpo. I mudra favoriscono in noi una trasformazione dolce e spontanea grazie alla quale cresciamo e maturiamo in modo a noi consono. Inoltre, possiamo usarli consapevolmente per dominare meglio le difficoltà quotidiane.

Gli yogi hanno tracciato una mappa delle aree della mano e dei riflessi a loro associati. Ogni area della mano si riflette in una particolare area del corpo o del cervello; ogni area rappresenta diverse emozioni e differenti comportamenti. Piegando, incrociando, tirando e toccando con le dita altre dita o altre zone delle mani, parliamo al corpo ed alla mente e le mani diventano così una tastiera di input per il nostro computer "mente-corpo".