Chakra

 

I sette chakra sono i centri energetici principali del nostro corpo dove le nostre energie praniche si addensano. La parola proviene dal sanscrito e significa “ruota” o “vortice di forza”. Sono paragonabili ai vortici prodotti dall’acqua con rotazioni circolari.

 

I chakra sono sette porte che congiungono i corpi sottili con l’involucro più denso, cioè il corpo. Sono il legame che tiene unita l’aura al fisico. 


Attraverso di essi avviene un vero e proprio scambio di energie vitali con il mondo esterno. La mente e il pensiero presiedono e dominano l’attività di queste ruote energetiche.


Uno squilibrio nel loro funzionamento, quindi, è principalmente dovuto ad una mente mal impostata (da pensieri negativi, stress, malcontento, inquietudine, insoddisfazione …) che si ripercuote sulla sfera emozionale creando tensioni e disagi fisici.

Ogni chakra possiede un proprio e ben definito raggio d’azione che influenza il nostro stato fisico e psichico. Essi lavorano sia separatamente sia intersecandosi nella loro attività.

 

Ad ogni squilibrio psicofisico corrisponde un’instabilità energetica dei relativi chakra. Il perfetto funzionamento e l’interazione armoniosa fra i chakra elargiscono una buona salute fisica e psichica, sviluppando inoltre le nostre capacità spirituali.

 

I chakra sono strettamente collegati con le differenti ghiandole del nostro corpo e con le loro relative funzioni, agendo attraverso questi canali energetici sui nostri strati grossolani e sottili.

Kriya Yoga

 

Il Kriya Yoga, spesso menzionato nell’ Autobiografia di uno Yogi, è una tecnica avanzata per l’evoluzione spirituale, che ci è giunta dalle più alte epoche di evoluzione spirituale. Fa parte dell'antica scienza del Raja Yoga ed è spesso citato da Patanjali nei suoi Yoga Sutra e da Krishna nella Bhagavad-Gita.

 

Il Kriya Yoga tramite una semplice, sicura e rigenerante pratica di respirazione, agisce sui centri sottili dell'uomo (chakra), determinandone il risveglio. Il respiro viene guidato lungo la spina dorsale e nei centri del capo, dall'alto in basso, e viceversa. Ognuna di queste azioni praniche determina sottili cambiamenti energetici.

 

Lasciamo la parola direttamente a Paramahansa Yogananda, citando alcuni versi della sua "Autobiografia di uno Yogi "(Edizione Astrolabio 1981)

"La scienza del Kriya Yoga, così spesso citata in queste pagine, è divenuta molto nota nell'India moderna ad opera di Lahiri Mahasaya, il Guru del mio Guru. La radice verbale sanscrita del Kriya è Kry, fare, agire, reagire; la stessa radice si trova nella parola karma, il principio di causa e di effetto. "Kriya Yoga" perciò significa "unione" (yoga) con l'Infinito attraverso una data azione, o rito (Kriya).

Uno yogi che ne segua scrupolosamente la tecnica viene liberato con gradualità dal karma (la catena di causa e di effetto) e dalle sue azioni equilibranti. …Il Kriya Yoga è un metodo semplice, psicofisico, mediante il quale il sangue umano viene purificato dall'anidride carbonica e risaturato di ossigeno. Gli atomi di quest'ossigeno in sovrappiù si tramutano in correnti di vita per ringiovanire il cervello ed i centri spinali. …Il Kriya è un'antica scienza. Lahiri Mahasaya la ricevette dal suo Guru Babaji, che ne riscoprì e delucidò la tecnica perdutasi nelle età oscure. Babaji la ribattezzò semplicemente Kriya Yoga..."

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