Pranayama

 

“Sai respirare?”

 

“Ma certamente so respirare” risposi indignata a questa domanda alquanto strana e apparentemente superflua… “Se non sapessi respirare sarei già morta!” “Con la tua impulsività hai appena accorciato la tua vita di qualche respiro!” “Ma com’è questa storia… cosa significa… cosa vuoi dire?”

 

A tredici anni, nel cuore dello sviluppo, in preda agli ormoni e cambiamenti repentini di crescita, quella strana domanda aveva suscitato in me agitazione, ribellione… ma anche tanta curiosità…

 

“Mente e respiro sono in stretta simbiosi, e se non impariamo a dirigere le onde mentali attraverso un respiro mirato e controllato, la vita stessa ci sfugge tra le mani. Se diventi padrone della tua respirazione potrai facilmente dominare le tue emozioni… e ciò dona calma, serenità e pace a tutto il tuo corpo.”

 

Per me questo è stato il primo impatto con la disciplina yogica, definita Pranayama, che ha fatto sbocciare in me la gioia di percorrere con sempre maggiore entusiasmo ed impegno le meravigliose vie dello Yoga.

 

Il pranayama è molto più del semplice controllo del respiro. Il suo scopo principale è di stimolare il “prana”, per mantenere sani il corpo e la mente e prepararci a divenire consapevoli dei livelli più sottili della nostra esistenza.

Il prana è il soffio vitale che pervade tutto l’universo. Esso pulsa e plasma qualsiasi forma di vita, fa vibrare e nutre ogni atomo, quindi, è il motore che anima la creazione.

breath

Il respiro diretto dal pensiero sotto il controllo della volontà, è una forza vitalizzante, rigenerante che si può utilizzare consciamente per l'autorealizzazione!

Imparare a dominare la respirazione significa saper dirigere le energie sottili del nostro corpo ed in ultima analisi avere il pieno controllo sulla nostra mente.

 

Con il controllo dell'atto del respiro si può efficientemente guidare tutti i vari moti nel corpo e le differenti correnti nervose ed energetiche che stanno scorrendo in esso. Tramite il controllo del respiro (o prana) riusciamo a plasmare persino il nostro carattere ed a sviluppare le doti migliori della nostra natura. SO HAM

Bandha

 

Jalandhara Bandha:

chiusura della gola

 

A gambe incrociate, schiena dritta e le mani aperte sulle ginocchia chiudiamo gli occhi chiusi e rilassiamo il corpo. Sciogliamo i muscoli del collo volgendo lentamente il capo a destra e a sinistra. Inspiriamo profondamente e tratteniamo il respiro. Deglutiamo (per chiudere il passaggio della glottide) e pieghiamo il capo in avanti e, stirando la nuca, assestiamo il mento tra lo sterno, nell' incavatura vicino alla gola. Contraiamo i muscoli della gola e del collo allungando fino in fondo le braccia e spingendo in avanti le spalle. Manteniamo questa posizione fino a quando possiamo trattenere il respiro senza sforzo, poi allentiamo le tensione di spalle, braccia e collo. Rialziamo piano la testa ed espiriamo lentamente. Da benefici alla spina dorsale e al midollo nervoso. Rallenta e controlla i battiti del cuore e la circolazione… procura un ottimo rilassamento cardiaco e mentale. Attenua problemi connessi alla gola.

breath

Uddhyana Bandha:

chiusura al livello del diaframma

 

Viene considerato il migliore di tutti i Bandha. Allontana il decadimento fisico ed ha effetto di ringiovanimento. La contrazione non si deve mai eseguire con aria nei polmoni. Si esegue ad intestino vuoto. In questo meraviglioso Bandha il diaframma viene tirato su, verso la cavità toracica e gli organi addominali tirati in dentro verso la colonna vertebrale. Il fuoco digestivo viene stimolato e tutti gli organi addominali vengono tonificati… Fegato, pancreas, reni, milza ecc. vengono massaggiati e resi più sani ed i disturbi associati vengono rimossi con la pratica regolare. Tecnica: Seduti a terra con le gambe incrociate, palmi sulle ginocchia, occhi chiusi, corpo e mente rilassati… espiriamo con calma sino a svuotare al meglio i polmoni. Pratichiamo Jalandhara Banda. Contraiamo i muscoli addominali il più possibile verso l’interno ed in altro (come se dovessimo simulare una inspirazione, ma a vuoto, senza lasciar entrare aria!) Tratteniamo il respiro per alcuni secondi. Rilasciamo lentamente i muscoli addominali e Jalandhara Bandha e solo a questo punto inspiriamo. Quando il respiro è divenuto normale ripetiamo fino a 10 volte questa pratica.

Bandha ("chiudere, legare") sono delle chiusure, sigilli o blocchi muscolari usati nello Yoga e nella pratica del Pranayama per incanalare, accumulare o anche spingere le energie praniche verso l’alto.

I tre Banda principali, indispensabili per il Pranayama sono: Jalandhara, Uddiyana Bandha e Mula Bandha.

Mula Bandha:

chiusura della base

 

Seduti a gambe incrociate, ginocchi a terra, premiamo i talloni sul perineo. Espiriamo profondamente. Blocchiamo il respiro. Facendo il Jalandhara Bandha. Contraiamo e solleviamo tutti i muscoli della regione perineale tra cui l' ano. Manteniamo la contrazione finché ci è possibile. Allentiamo la tensione, rialziamo la testa inspirando dolcemente. Le contrazioni perineali agiscono sul sistema nervoso simpatico, rinforzano i muscoli del basso ventre, stimola la peristalsi intestinale. I testi tradizionali considerano questo bandha fondamentale per ottenere il risveglio di Kundalini, l'energia assopita che giace avvolta, in forma di serpente, alla base della colonna vertebrale. La Hathayoga-pradipika e la Siva-samhita includono il Mulabandha in una lista di dieci mudra considerate le migliori in assoluto, “capaci di distruggere vecchiaia e morte”

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