Mudra

 

Mudra è un termine sanscrito che significa: “atteggiamento”, “gesto simbolico” o "sigillo" che regala benessere.

Fin dall'inizio della vita usiamo le mani per le nostre prime esplorazioni del mondo e impariamo a manipolare le cose in modo creativo.

 

La mano esprime il nostro umore in ogni piccolo gesto. Grazie al potenziale mimico delle mani noi siamo in grado di conferire ai nostri gesti formali un'effettiva forza fisica e psichica di straordinaria intensità. Grazie ad esse siamo in grado di rivelare in modo diretto il nostro stato

Sia che minacciamo col pugno chiuso o che apriamo le mani in atto pacificatore, che le alziamo contro il cielo a maledire o che ne imploriamo la benedizione.

Sia che con le mani attiriamo, lusinghiamo, respingiamo, ammoniamo, esultiamo, apprezziamo o diamo voce al nostro disprezzo, sia che sfioriamo qualcosa sensualmente o lo esigiamo bramosi, addirittura se cerchiamo di controllare i nostri movimenti per nasconderci, sempre, assieme alla nostra gestualità, affiora anche il nostro intimo e noi possiamo venire colti in tutta la nostra essenza. 

Col mudra abbiamo a disposizione uno strumento con cui fornire in modo facile e rapido impulsi attivi mediante i quali vivificare in modo duraturo anima e corpo. I mudra favoriscono in noi una trasformazione dolce e spontanea grazie alla quale cresciamo e maturiamo in modo a noi consono. Inoltre, possiamo usarli consapevolmente per dominare meglio le difficoltà quotidiane.

 

Gli yogi hanno tracciato una mappa delle aree della mano e dei riflessi a loro associati. Ogni area della mano si riflette in una particolare area del corpo o del cervello; ogni area rappresenta diverse emozioni e differenti comportamenti. Piegando, incrociando, tirando e toccando con le dita altre dita o altre zone delle mani, parliamo al corpo ed alla mente e le mani diventano così una tastiera di input per il nostro computer "mente-corpo".

Mantra

 

“Il canto o la recitazione dei Mantra attiva e accelera la forza creativa spirituale, promuovendo armonia in tutte le parti dell’essere umano. Il devoto viene gradualmente convertito in un centro vivente di vibrazione spirituale che è sintonizzato con qualche altro centro di vibrazione infinitamente più potente, e tale energia può essere acquisita e diretta a beneficio di chi lo usa e di altri”. Swami Sivananda Radha

 

Da sempre l'idea delle Parole Sacre è stata fonte di stupore e mistero. Esse esercitano un'invisibile forza protettiva nei confronti di chi le utilizza ed è proprio per questa ragione che vengono definite "Mantra", che letteralmente significa "la parola che protegge per il solo fatto di essere ripetuta" o "il pensiero che libera e protegge".

("Man" in sanscrito significa "pensare", mentre il suffisso "trai" vuol dire "proteggere o liberare dal vincolo del samsara" ovvero il ciclo di nascita, morte e rinascita), ma ad essa può anche essere assegnato il significato di "liberazione delle forze mentali tramite l'uso di una vibrazione sonora".

"Man" significa anche "mente" e "tri" significa "attraverso" per cui il Mantra serve per attraversare il mare della mente.

 

Il MANTRA è la ripetizione di formule e parole magiche e sacre che attirano il potere divino. Negli antichi testi sacri hindu ci sono invocazioni agli Dei con Mantra propiziatori, i cui suoni costituivano anche un linguaggio iniziatico segreto.Se ci pensiamo bene, questa similitudine è molto azzeccata in quanto la mente è proprio come il mare: in alcuni giorni è in burrasca, mentre in altri è calmo. In questo mare, solitamente, riusciamo a vedere solo gli strati superficiali e non il profondo, zona nella quale in realtà sono nascoste le cause dei nostri mali, le paure, l'ansia, la brama...

 

In Oriente il Maestro sussurava un Mantra personale nell’orecchio del suo discepolo che produceva una forza che conduceva verso l’Autorealizzazione. Questo Mantra doveva essere recitato ogni giorno ed era segretissimo. Era in “sintonia” con le esigenze profonde del discepolo, così attraverso la sua ripetizione attirava la benedizione e la forza divina.

So Ham

SO-HAM (io sono Quello), Inspiro-Espiro, Controllo-Ab­bandono, Tensione-Rilassamento, Giorno-Notte, Shiva-Shakti… la forza della Creazione, il dualismo, l’attrazione e la repulsione, le polarità che reggono l’Universo, si concentrano in questo semplice “Mantra” (ripetizione di una o più sillabe sacre) SO-HAM, che fluisce attraverso il respiro.

So-Ham non è una parola qualsiasi del vocabolario sanscrito, esso è realmente il suono del respiro, è un mantra ripetuto inconsapevolmente migliaia di volte il giorno da tutte le creature dell’Universo.

Dirigendo la mente con tutta la sua forza sul suono prodotto sottilmente dall’inspirazione (SO) e dall’espirazione (HAM), pos­siamo entrare in uno stato meditativo, dove si fondono le due polarità nell’unico stato dell’“Essere”

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